Ritorna “Cinema in festa”
Voglio
ricordare a tutti i lettori de “Lo Strillo” che dall’11 al 15 giugno 2023 ritorna
l’iniziativa “Cinema in festa”, che consente l’accesso alla visione di tutti i
film in programmazione per la modica cifra di 3.50 euro. L’iniziativa promossa
da Anica, Anec e MiC, con la collaborazione del David di Donatello, è alla sua
seconda edizione. Già nel giugno 2022 l’iniziativa aveva avuto grande successo,
che sicuramente quest’anno si ripeterà. Per conoscere i film in programmazione ci
si potrà connettere alla pagina ufficiale dell’evento e selezionare la regione
interessata. Ma posso già dirvi che ci saranno film che faranno contenti un po'
tutti, anche i bambini. Quindi non prendete impegni dal 11 al 15 giugno, e
“saziatevi” a più non posso, grazie a questa bella iniziativa che darà la
possibilità anche a chi, per ragioni economiche, non può godersi la visione su
grande schermo tutte le volte che vorrebbe. Andare al Cinema è un vero
spettacolo, è un momento di aggregazione che ci fa sentire un tutt’uno con gli
altri, in quanto anche se per poco, viviamo le stesse emozioni, ci riempie gli
occhi e il cuore, e perché no, anche lo stomaco. Pop corn e patatine sono gli
snack preferiti da sgranocchiare davanti ad un buon film, e quando si riaccende
la luce in sala, sembra che la magia sia
svanita, ma non è così perché la porteremo un po' con noi.
Elena
Gregorio
Ottiene successo la 2ª edizione
di Napoli
Cinema Festival
 |
Antonio D'Addio vice-direttore Lo Strillo ed Anna Capasso
|
A
“La Lanterna” consegnati i premi “La Sirena Partenope” a numerosi artisti
Si è conclusa la
tre giorni 2023 del Napoli Cinema
Festival, kermesse ospitata dal ristorante “La Lanterna” di Villaricca, giunta alla sua seconda edizione,
ideata e diretta da Alfonso Gemito
insieme a Pietro Della Valle, con
ufficio stampa curato da Daniela Del
Prete direttrice di Dagal Social, che ha indossato gli abiti creati
appositamente per lei dalla fashion designer Giusi Marfella. L’evento,
mirante a rendere Napoli Capitale del
Cinema, è iniziato con la
proiezione del film Tic Toc e la
presenza del produttore Massimiliano
Caroletti che ha ricevuto il premio Napoli Capitale del Cinema per la
produzione cinematografica. Presenti
gli attori del cast Eva Henger, Samuel Comandini, Fabio Stirlani, Antonella Arpa,
Sergio Vastano, Elena Cocchini, Andrea Ricciardi, Davide Scovazzo, Donatella
Pompadour e con loro anche Mercedes
Henger. Una ricca platea tra giornalisti, artisti, attori, critici del
cinema hanno apprezzato il tutto, divertendosi con la conduzione impeccabile di
Gaetano Gaudiero. Successivamente è stato dato il via alle
premiazioni con i vari artisti, che presentati da Patrizia Pellegrino e Ida
Piccolo insieme al direttore artistico Angelo
Di Gennaro, si sono avvicendati sul palco per ricevere il riconoscimento
simboleggiante “La
Sirena Partenope”.Fra i personaggi
premiati ricordiamo: per il premio alla Carriera: Francesco
Paolantoni, Gaetano Amato, Stefania De Francesco con il produttore Silvestro Marino della Sly Production, Alessandro Incerto, Anna Capasso, Mario
Maglione, Vastano Sergio, Eva Henger, Davide Marotta, Ciro Giorgio, Gianni
Parisi, Gennaro Montuori per il film
Palummella. Per il premio La Sirena Partenope: Elena Starace, Gianluca Zeffiro, Donatella
Pompadour, Savio Cavalli, Fortunato Cerlino, Claudio Belardo personal coach di tanti artisti noti.Per il premio Speciale: assegnato all’attore internazionale Aurelio Fierro è stato ritirato dalla
consorte Marisa con il figlio Fabrizio Fierro, mentre quello in memoria di Gianni Nazzaro è stato consegnato a Antonio Profenna, poi ancora in ricordo
di Maria del Monte il marito ha ritirato
il premio assegnato dalla giuria. Il premio Kids
Vincitori The Voice è andato a: Fucile
Italo Bartolomeo, Vincenzo Alighieri, Lorena Fernandez, Melissa Agliottone,
Andrea Galiano, Radiante Spideri, Ilary Alaimo.Con il premio Gold
Star sono stati gratificati: lo chef Nicola
De Filippo, il pizzaiolo Nunzio
Cacialli, la pescheria ’a figlia d’o Pescatore e Luigi Del Prete titolare dell’omonima Azienda vinicola. Per il premio
Eccellenze Territoriali, sono state premiate le associazioni di categoria:
AMIRA Napoli Campania (Associazione Maître
Italiani Ristoranti e Alberghi) con il Fiduciario
Dario Duro, l’ADA (Associazione
Direttori Alberghi) con il presidente della sezione Campania Lucio D’Orsi (a ritirare il premio la
direttrice del Grand Hotel Capodimonte Moira
Messinese), l’URCC Unione
Regionale Cuochi della Campania con il presidente Luigi Vitiello, l’AIBES (Associazione Italiana Barmen e
Sostenitori) con il fiduciario campano Luigi
Gargiulo (a ritirare il premio il socio onorario giornalista Giuseppe De Girolamo), l’AIS Associazione Italiana Sommelier
con il presidente della sezione Campania Tommaso Luongo, l’AIH Associazione
Italiana Housekeeper Campania Maria Rosaria Cicerone, l’APN -
Associazione Pizzaiuoli Napoletani con il presidente Sergio Miccù, l’Associazione Pasticcieri Napoletani con il past president Ciro Scarpato, l’Associazione Riviera
Domitia con il presidente Vincenzo Buffardi. Alle tre serate “Moda
nel Cinema, Napoli nel Cuore, Napoli Capitale del Cinema” ha partecipato assiduamente la commissione interna di Napoli Cinema Festival, composta da: Silvestro Marino produttore
cinematografico Sly Production, Leopoldo
Manfredonia Presidente Cral Comune di Napoli, Rosario Lopa portavoce consulta nazionale turismo e agricoltura, Vladi Valentino critico del cinema, Vincenzo Capasso VMA production e l’ideatore
e autore del Napoli Cinema Festival Alfonso
Gemito, insieme a Pietro Della Valle
che ha gestito egregiamente tutti
i partner ufficiali.All’ interno della
struttura è stata allestita l’esposizione degli abiti della stilista Tiziana Di Meo couture, che ha vestito con cura le modelle
dell’associazione Modella Futura presidente
Luigi Russo coadiuvate da Eva Nasti. a curare l’immagine hair stylist Genny Spada, makeup artist
Luigi Mammalella. Gran successo ha ottenuto la degustazione degli ottimi Ziti con
una genovese di polpo, piatto elaborato dallo chef Carlo Gizzarelli,
amministratore della pescheria e street food of fish “’a figlia d’o Pescatore” con sede in via Duca d’Aosta,50 a Grumo
Nevano, presentato con un cooking Show con i vini abbinati Campo di Luna di Luigi Del
Prete. Gizzarelli, da noi intervistato, ci ha detto che il pescato da lui
trattato, sia per la vendita in pescheria, che per il food elaborato nel suo
locale di solo 20 posti a sedere, scelta voluta per coccolare e servire meglio
la clientela, sono di assoluta freschezza e qualità eccellente e fra le tante
proposte ha segnalato: il crudo barese, il crudo siciliano, salumi e panini di
pesce ed il polpo crudo come si usa degustare a Bari o a Mola di Bari, famosa
per questa specialità cotta di giorno con i raggi solari e servita condita a
sera. A presentare e servire il piatto in degustazione gratuita agli ospiti
della manifestazione, proprio all’ingresso de “La Lanterna”, a mò di benvenuto,
è intervenuta anche la moglie di Gizzarelli - Giovanna Del Prete, che ha il
compito di maître e servizio di sala nella ristopescheria. Ovviamente un buon
piatto doveva necessariamente essere accompagnato da del buon vino ed il
titolare di “’a figlia d’o Pescatore” ha scelto i vini dell’azienda agricola
Campo di Luna di Luigi Del Prete di Melizzano, ma ci tiene a precisare che è
stata una scelta per la qualità di vini e l’accostamento ottimo ai suoi piatti,
anche perché il cognome del produttore potrebbe portare a pensare ad una scelta
di parentela mentre invece è solo un caso di omonimia. I vini eccellenti
offerti, come dicevamo quasi da benvenuto agli ospiti della giornata conclusiva
del “Napoli Cinema Festival”, ci hanno colpiti per la loro bontà e naturallezza
e Luigi Del Prete ci ha detto che la loro produzione è limitatissima; producono
esclusivamente tre tipologie: Falanghina beneventana, Coda di Volpe ed
Aglianico con solo un migliaio di bottiglie per tipo di vino, al fine di
puntare sulla qualità curata dall’azienda in ogni singola fase.A sostenere la manifestazione tantissimi
partner: Taopatch, Cent’Anni, Brandi,
Sorbillo, caseificio La marchesa, Servizi e Appalti, Re/Max
Young, Studio Armena del dottor Marcelletti, La Torrente, Pizzeria
Giuliano, Dabel, Cascina Del Colle, Napoli Cart, Vi.ga, lo zucchero D’Avino, Meking Attrezzature
Arredamento, Baba Re Terre Pompeiane, Dcm Rent Noleggio, Consorzio di Tutela
Provolone del Monaco D.O.P, Molino Scoppettuolo, Vi.ga burrificio, Mama Ines, Galliero Pasticceria, Regno Casa
Immobiliare, Cisk, Beer Import, Dab. Le Carni Doc di Quarto, A’ Figlia di’’ o’ Pescatore di Grumo
Nevano, Campo di Luna di Luigi Del
Prete.Tanti i giornalisti e i media presenti oltre i
fotografi ufficiali Pino Attanasio con
Raffaele Carlino di Campania Felix, Angelo Cannavacciuolo con Omnia digitale e Salvatore De Rosa, il giornalista Antonio D’ Addio con la kermesse di Dagal Social web, le telecamere di RTN, TLC. L’evento Napoli
Cinema Festival, appena conclusosi in bellezza, con l’operatività
dell’associazione Dagal Creations Aps
riconosciuta del Ministero del Lavoro Politiche Sociali, il patrocinio della Regione Campania, Regione Campania Turismo
e Città metropolitana, visto il successo ottenuto, è già pronto per organizzare una terza edizione.
Giuseppe De Girolamo
And the Oscar goes to ...
I
A parte
il consueto elenco di nomination (il più quotato è La forma dell'acqua di
Guillermo Del Toro, seguito da Dunkirk di Christopher Nolan e Tre
manifesti a Eebbing, Missouri di Martin McDonagh), cosa c'è da aspettarsi?
Ebbene,
quest'anno le possibilità di aggiudicarci almeno una statuetta sono dietro
l'angolo. Dopo La grande bellezza di Paolo Sorrentino e a
vent'anni e passa dal pluripremiato La vita è bella di e con Roberto
Benigni (miglior film straniero, miglior attore protagonista e miglior
colonna sonora firmata Nicola Piovani), è il fortunato turno di Chiamami col
tuo nome di Luca Guadagnino.
Tratta
dall'omonimo libro di André Aciman, la storia d'amore e di desiderio tra Elio
(la giovane rivelazione Timotheé Chalamet) e Oliver (Armie Hammer) ha incantato
gli spettatori di tutto il mondo: quattro le nomination (miglior film, miglior
attore protagonista, miglior sceneggiatura non originale e miglior canzone, Mystery
of Love scritta e interpretata da Sufjan Stevens).
Prima
della distribuzione nelle sale, il film è stato proiettato - unanimamente
apprezzato - in molti festival cinematografici internazionali (è stato
presentato al Sundance Film Festival, al Festival di Berlino e al Toronto
International Film Festival, al New York Film Festival, al BFI London Film
Festival, al Festival internazionale del cinema di San Sebastián, al Festival
internazionale del cinema di Rio de Janeiro e molti altri).
Chi sono
Elio e Oliver?
Elio
Perlman è un 17enne ebreo, incredibilmente colto e maturo per la sua età: parla
fluentemente diverse lingue, suona e trascrive musica classica, legge libri di
filosofia. Il padre (Michael Stuhlbarg) è un docente universitario che ogni
anno accoglie nella sua villa di Crema uno studente particolarmente brillante
impegnato nella lavorazione della tesi di dottorato. Estate dell'83. È la volta
di Oliver, 24enne ebreo statunitense, alto, prestante, dai modi goffi e bruschi
allo stesso tempo. Sono due universi opposti, all'apparenza incomunicabili, che
invece, con un gioco di attrazioni e repulsioni, tenderanno a incontrarsi e a
unirsi per la breve, ma intensa durata di una vacanza.
Gli
elementi della narrazione e della cornice (dove inizia l'una e dove finisce
l'altra, non lo si riesce a individuare, tanto che scorrono parallele) sono
collegati da una molteplicità di sottili richiami: la natura gaudente, in cui
tutti i colori esplodono alla luce del sole d'agosto; il tempo enormemente
dilatato, con le giornate che sembrano infinite; il silenzio costante, infranto
soltanto dal cicalio o dal gracidare delle rane; la straordinaria voluttuosità
delle statue greche che riemergono dalle acque di un lago, con il marmo che si
fa carne e il passato che si fa presente; la pelle che si scopre e si tinge di
tonalità rosate; le carezze celate e le
parole tremanti di desiderio; le dita che sfiorano i tasti di un pianoforte,
che accarezzano la buccia di una pesca matura, che giocano con i fili d'erba;
le biciclettate senza meta, nell'immenso verde della pianura padana.
La
ricerca formale, fortemente estetizzante, coincide con una morale
eudemonistica, più che meramente edonistica: vale la pena cercare la bellezza,
viverla come esperienza totalizzante, senza riserve, senza ritrosie, senza
rimpianti.
Il film è
un tripudio di emozioni, di suggestioni, di sofisticata semplictà: è proprio
con questa espressione ossimorica che riassumerei il lavoro - e la rivincita -
del regista italiano. Chiunque può riconoscersi e immedesimarsi: è questo
grandioso risultato che fa di questo film già un classico del cinema romantico;
perché, si sa, ogni storia d'amore non è tale se non ci illude sapientemente
con il suo dolce trasporto, con la sua portata universale.
Una
piccola (grande) critica da appuntare: qualora il film riuscirà a portarsi a
casa una o, perché no, più statuette, noi italiani, gli stessi che fino a
qualche anno fa trascuravano o ignoravano del tutto Guadagnino, definendo la
sua filmografia vezzosa, priva di contenuti, una pessima imitazione del cinema
più alto di un Bertolucci o di un Fellini, saremo (pateticamente) pronti ad
acclamarlo. Noi italiani, gli stessi che divamperanno immeritatamente di un
"orgoglio" nazionale un po' voltagabbana. Noi italiani, gli stessi
che si ricordano e redimono il vecchio "reietto" soltanto nei momenti
di vittoria e gratificazione. Tuttavia, per non cadere nell'errore del banale e
del generale, aggiungiamo che noi italiani siamo gli stessi che, pur essendo
caduti tante volte, e altrettante derisi
e sottovalutati, ci risolleviamo e, diciamolo, un modo di cavarcela lo troviamo
sempre.
Almeno
dopo la batosta dei Mondiali ci vorrebbe, che ne dite?
Alessandra Savino
RICCARDO AVITABILE E ANNA FUSCO ANCORA INSIEME SUL SET PER IL VIDEOCLIP
DEI BADBLOOD
Nuovo set per Riccardo Avitabile e Anna Fusco, già impegnati nel cast di
"Nuova Camorra", l'attesissima fiction diretta da Max Bellocchio. L'occasione è
il videoclip "Home Monster Home" dei BadBlood. Insieme ai due attori partenopei,
ci sono anche Marco Esposito, già presente con Avitabile nel cast nella seconda
serie di Gomorra e la piccola Denise De Giglio, che ha dato la voce femminile a
questo brano che tratta un argomento molto delicato: la violenza contro donne e
bambini. Il video è stato prodotto da Rosa Loiodice, con la regia di Claudio Di
Napoli. Il video sarà presentato il 27 settempre nel corso di una manifestazione
organizzata dalla fondazione ROSA BIANCA. Sarà presente tutto il
cast.
PRIMA DI LUNEDI'

È il film
che uscirà dal 22 settembre al cinema. La regia è di Massimo Cappelli, il cast
artistico è composto da Vincenzo Salemme, Fabio Troiano, Andrea di Maria,
Martina Stella, Sergio Muniz con la partecipazione straordinaria di Sandra
Milo. Il film è presentato da Lime Film ed è distribuito da Koch Media. Tutto
ha Inizio con un funerale nel quale maturano già molte situazioni su cui ridere
a crepapelle. La trama prende spunto da un uovo molto particolare.Carlito
(Vincenzo Salemme) boss della malavita, capace di sembrare molto violento
quando si arrabbia ma ha il cuore tenero, orgogliosissimo di essere italiano,
appassionato di opere d’arte e del bello in generale, trafuga da un museo un
uovo di dinosauro. L’uovo deve fare un lungo viaggio per essere consegnato.
Carlito ed il suo guardaspalle (Antonio Guerriero) mentre viaggiano su una
delle tante Fiat 500 di proprietà di Carlito, si scontranoin una Torino deserta
con la station wagon dove viaggiano Marco (Fabio Troiano) e Andrea (Andrea Di
Maria), i due sono accomunati da Penelope (Martina Stella) una splendida
consulente finanziaria, Sorella di Andrea e ex fidanzata di Marco. Ritrovatisi
in ospedale dopo l’infausto scontro, il boss coglie la palla al balzo e
praticamente costringe Marco, Andrea e Penelope a effettuare il trasporto
dell’uovo di dinosauro camuffato da uovo di Pasqua Nonostante Penelope si debba
sposare proprio il giorno della consegna. L’uovo viene però rubatodurante il
trasporto da due avvenenti ragazze, complici di Blanco che lavora come
lanciatore di coltelli in uno scalcinato Circo di periferia. Il film continua
tra divertentissimi equivoci e tentativi di nascondere la realtà a Carlito. La
presenza nel cast di Vincenzo Salemme è garanzia che Il film è una commedia
molto divertente. La partecipazione straordinaria di Sandra Milo che interpretaun
ruolo divertente, diverso da quelli a cui ci ha abituato nella sua lunga e
luminosa carriera,infatti lei è Chanel è una donna matura che ha conosciuto
Andrea su Facebook, mentendo spudoratamente su età ed aspetto fisico, infatti
quando i due si incontrano per la prima volta, Andrea
sviene per la sorpresa. Il cast tecnico è di tutto rispetto, il soggetto è di
Fabio Troiano e Giuseppe Lo Console, la sceneggiatura di Massimo Cappelli –
Fabio troiano – Giuseppe Lo console, La fotografia di Marcello Montarsi, la
scenografia di Walter Caprara. Tutti bravissimi, il film scorre piacevolmente
tra una risata e l’altra, c’è spazio anche per delle riflessioni sulla società
moderna un po’ sbandata esenza più punti fermi di riferimento. Sicuramente
andare a vedere “Prima di martedì” farà passare una serata di svago e di
divertimento, il film è adatto a grandi e bambini, cosa dire di più… Andate a vederlo!!! Foto e testo Giuseppe Moggia
And the Oscar goes to ...
Il prossimo 4 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles si terrà la 90°
edizione della cerimonia degli Oscar. A presentarla sarà Jimmy Kimmel, già
conduttore della precedente edizione. A parte il consueto elenco di nomination (il più quotato è La forma
dell'acqua di Guillermo Del Toro, seguito da Dunkirk di Christopher
Nolan e Tre manifesti a Eebbing Missouri di Martin McDonagh), cosa c'è
da aspettarsi?
Ebbene, quest'anno le possibilità di aggiudicarci almeno una statuetta
sono dietro l'angolo. Dopo La grande bellezza di Paolo Sorrentino
e a vent'anni e passa dal pluripremiato La vita è bella di e con Roberto
Benigni (miglior film straniero, miglior attore protagonista e miglior
colonna sonora firmata Nicola Piovani), è il fortunato turno di Chiamami col
tuo nome di Luca Guadagnino.
Tratta dall'omonimo libro di André Aciman, la storia d'amore e di
desiderio tra Elio (la giovane rivelazione Timotheé Chalamet) e Oliver (Armie
Hammer) ha incantato gli spettatori di tutto il mondo: quattro le nomination
(miglior film, miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura non originale
e miglior canzone, Mystery of Love scritta e interpretata da Sufjan
Stevens).
Prima della distribuzione nelle sale, il film è stato proiettato -
unanimamente apprezzato - in molti festival cinematografici internazionali (è
stato presentato al Sundance Film Festival, al Festival di Berlino e al Toronto
International Film Festival, al New York Film Festival, al BFI London Film
Festival, al Festival internazionale del cinema di San Sebastián, al Festival
internazionale del cinema di Rio de Janeiro e molti altri).
Elio Perlman è un 17enne ebreo, incredibilmente colto e maturo per la sua
età: parla fluentemente diverse lingue, suona e trascrive musica classica,
legge libri di filosofia. Il padre (Michael Stuhlbarg) è un docente
universitario che ogni anno accoglie nella sua villa di Crema uno studente
particolarmente brillante impegnato nella lavorazione della tesi di dottorato.
Estate dell'83. È la volta di Oliver, 24enne ebreo statunitense, alto,
prestante, dai modi goffi e bruschi allo stesso tempo. Sono due universi
opposti, all'apparenza incomunicabili, che invece, con un gioco di attrazioni e
repulsioni, tenderanno a incontrarsi e a unirsi per la breve, ma intensa durata
di una vacanza.
Gli elementi della narrazione e della cornice (dove inizia l'una e dove
finisce l'altra, non lo si riesce a individuare, tanto che scorrono parallele)
sono collegati da una molteplicità di sottili richiami: la natura gaudente, in
cui tutti i colori esplodono alla luce del sole d'agosto; il tempo enormemente
dilatato, con le giornate che sembrano infinite; il silenzio costante, infranto
soltanto dal cicalio o dal gracidare delle rane; la straordinaria voluttuosità
delle statue greche che riemergono dalle acque di un lago, con il marmo che si
fa carne e il passato che si fa presente; la pelle che si scopre e si tinge di
tonalità rosate; le carezze celate e le
parole tremanti di desiderio; le dita che sfiorano i tasti di un pianoforte,
che accarezzano la buccia di una pesca matura, che giocano con i fili d'erba;
le biciclettate senza meta, nell'immenso verde della pianura padana.
La ricerca formale, fortemente estetizzante, coincide con una morale
eudemonistica, più che meramente edonistica: vale la pena cercare la bellezza,
viverla come esperienza totalizzante, senza riserve, senza ritrosie, senza
rimpianti.
Il film è un tripudio di emozioni, di suggestioni, di sofisticata
semplictà: è proprio con questa espressione ossimorica che riassumerei il
lavoro - e la rivincita - del regista italiano. Chiunque può riconoscersi e
immedesimarsi: è questo grandioso risultato che fa di questo film già un
classico del cinema romantico; perché, si sa, ogni storia d'amore non è tale se
non ci illude sapientemente con il suo dolce trasporto, con la sua portata
universale.
Una piccola (grande) critica da appuntare: qualora il film riuscirà a
portarsi a casa una o, perché no, più statuette, noi italiani, gli stessi che
fino a qualche anno fa trascuravano o ignoravano del tutto Guadagnino,
definendo la sua filmografia vezzosa, priva di contenuti, una pessima
imitazione del cinema più alto di un Bertolucci o di un Fellini. Noi italiani, gli stessi che divamperanno
immeritatamente di un "orgoglio" nazionale un po' voltagabbana. Noi
italiani, gli stessi che si ricordano e redimono il vecchio "reietto"
soltanto nei momenti di vittoria e gratificazione. Ma, per non cadere
nell'errore del banale e del generale, aggiungiamo che noi italiani siamo gli
stessi che, pur essendo caduti tante volte, pur essendo derisi altrettante
volte, ci risolleviamo e, diciamolo, un modo che cavarcela lo troviamo sempre.
Almeno dopo la batosta dei Mondiali, ci vorrebbe, che ne dite?
Alessandra Savino
ULTIMO
CIAK PER IL GIORNO PIÙ
BELLO,
IL PRIMO FILM SU UN
MATRIMONIO GAY IN ITALIA APPRODA AL MONTAGGIO

Una
storia appassionante e di forte attualità, una commedia e tanta poesia, un
giovane talento alla regia e nomi brillanti, a cominciare dagli sceneggiatori,
passando per gli attori e il cast tecnico. Si
sono concluse le riprese del film Il giorno più
bello, girato fra le bellezze della Puglia e la colorata Barcellona.
Diretto da Vito Palmieri, con Alessio Vassallo e Michele Venitucci come
protagonisti, il
film è stato prodotto da Cesare Fragnelli e Joo Hyun Ahn per Altre Storie,
Gabriella Buontempo e Massimo Martino per Clemart, con Rai Cinema. Dopo
sei settimane, oggi si sono concluse le riprese del film Il giorno più bello - produzione Altre
Storie, Clemart, con Rai Cinema e con il supporto di Apulia Film Commission -
progetto che nasce dalla volontà di sostenere un cinema giovane e di
qualità. Il
film è, infatti, l’opera prima del regista pugliese doc Vito Palmieri, autore
che ha già ricevuto importanti riconoscimenti in tutto il mondo per i suoi
cortometraggi. Candidato al David di Donatello con Tana libera Tutti
(2006), è stato selezionato nella sezione Generation della 63. Edizione del
Festival Internazionale del Cinema di Berlino con Matilde (2013), unica
pellicola italiana in concorso, e premiato al Toronto International Film
Festival, nella sezione kids. Da poco, inoltre, ha ricevuto il Gran Prix al Film
Festival di Shanghai 2016 per il documentario See you in
Texas.
Con
Il giorno più bello Palmieri
torna dietro la macchina da presa con un cast che vanta la presenza, fra gli
attori, di nomi come Alessio Vassallo, conosciuto dal pubblico in particolare
per Il giovane Montalbano, di Michele Venitucci, già diretto sul grande
schermo da registi come Pappi Corsicato e Sergio Rubini, e di Giulia
Steigerwalt, che ha lavorato come attrice protagonista sotto la guida di
Gabriele Muccino.
E
con una sceneggiatura frizzante, scritta
da Maddalena Ravagli (Gomorra La Serie, Mar Piccolo, ecc.), Leonardo
Fasoli (Gomorra La Serie, Mar Piccolo, L’Ultimo Padrino, ecc.), Enrico
Maria Lamanna, con la collaborazione di Michele Santeramo. Commedia intrisa di poesia, è la storia di un matrimonio forse impossibile. In
un momento storico in cui stiamo assistendo a grandi cambiamenti sociali e
culturali, il film si propone di raccontare con freschezza e ironia una vicenda
di amore e rapporti familiari che si snoda con toni vivaci sullo sfondo delle
bellezze della Puglia per chiudersi sul finale nella colorata Barcellona. Una
rocambolesca storia di amore e nozze tra due giovani uomini. Il primo film che,
dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, mette in scena un vero
matrimonio gay tutto italiano.
“Il
cuore di Altre Storie, dei nostri progetti, sta proprio nella parola
‘storie’. Per questo abbiamo costruito una factory di giovani e giovanissimi
talenti con cui percorrere un cammino condiviso che si fondi proprio
sull’importanza della narrazione. E credo che questo progetto sia una prima
importante testimonianza di un percorso che si vuole caratterizzare per cura,
originalità, qualità. Per noi Palmieri è la garanzia di tutto questo - ha
affermato Cesare Fragnelli, responsabile di Altre Storie. Ringrazio Rai
Cinema per aver sostenuto e creduto fortemente in questo progetto, che ha aperto
la nostra società ad una collaborazione importante con gli amici della Clemart e
un grazie particolare all'Apulia Film Commission per il suo
preziosissimo supporto”. “La
tematica affrontata in questo film era da tempo un nostro desiderio – ha
dichiarato Massimo Martino, produttore Clemart – dato che i progetti che
seguiamo hanno l’obiettivo di raccontare i cambiamenti della nostra società”.
“La sceneggiatura originale scritta da Fasoli e Ravagli rispecchiava questa
nostra esigenza – ha aggiunto Gabriella Buontempo - e abbiamo
scelto Vito Palmieri, apprezzato per la delicatezza con cui ha già affrontato
tematiche ‘intime’ nei suoi precedenti lavori. Ringraziamo Rai Cinema per
aver sostenuto questo progetto e siamo lieti di aver creato una sinergia con
Altre Storie, con cui condividiamo gli stessi propositi artistici e
produttivi”.