lunedì 22 febbraio 2016

ALLA RICERCA DELLA BELLEZZA PERDUTA



 QUANDO LE PIETRE PREZIOSE SONO UTILI 
 
AL MANTENIMENTO 
                                           DELLA BELLEZZA DEL VISO
Crema anti età elisir smeraldo contiene un piccolo smeraldo e la sua essenza. Un prodotto unico nel suo genere, prezioso ed interattivo. Grazie ad una speciale e specifica sinergia funzionale tra gli elementi che compongono questo elisir di bellezza è un prodotto che diventa un insostituibile alleato per le pelli mature non solo combatte le rughe, ma ne previene la formazione di nuove pertanto va usato anche in età giovanile.   Info:  www.biosmos.it  - Tel. 0296320132.

 Napoli, sfigurata dal silicone liquido 
ritrova il sorriso dopo 8 anni: la storia di Giovanna

Giovanna Mele, 30 anni, di Napoli, era stata ingannata da un medico che le aveva iniettato una sostanza illegale, il silicone liquido. Dopo anni di sofferenze e tre operazioni sbagliate si è rivolta agli specialisti di ChirurgiadellaBellezza, che hanno eseguito un complesso interevento per restituirle labbra belle e armoniche

Voleva realizzare un piccolo desiderio, avere delle labbra un po’ più piene. Ma per colpa di un medico che le ha iniettato una sostanza illegale in Italia da più di vent’anni, il silicone liquido, si è trovata con la bocca sfigurata e ha vissuto otto anni di calvario fra consulti, visite e tre interventi che avrebbero dovuto essere riparativi, e invece hanno peggiorato la situazione. La sua storia, però, ha avuto un lieto fine: oggi Giovanna Mele, 30enne di Napoli, può di nuovo sorridere perché rimediare ai danni causati dal silicone liquido è possibile. A patto di scegliere specialisti in grado di eseguire un intervento complesso e delicato, come Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove di ChirurgiadellaBellezza, che hanno rimosso la sostanza permanente dalle labbra e le hanno rimodellate per restituire alla paziente l’aspetto di un tempo.

 «Il silicone labiale è un biopolimero si interseca nelle maglie tissutali e diventa molto difficile rimuoverlo senza dare un pessimo risultato estetico. Difficile ma non impossibile –spiegano Bove e Rauso–. L’intervento è reso tecnicamente complesso dal fatto che le labbra sanguinano molto durante l’operazione. In più bisogna considerare che in un caso come quello di Giovanna, dove c’erano già stati tentativi di rimozione del silicone, rioperare un’altra volta è molto più complicato».Per restituire a Giovanna il sorriso i chirurghi Rauso e Bove hanno dovuto prima di tutto rimuovere una sostanza, il silicone liquido, che in Italia è illegale dal 1992 perché, fra le altre cose, si smembra e migra nei tessuti, causando, come nel caso della paziente, granulomi e asimmetrie. Dopodiché hanno dovuto rimodellare le labbra intervenendo con tecniche complesse: «Un altro grande problema - spiegano Rauso e Bove - è nato dalla resezione di tessuto proprio della paziente, nel quale il silicone si era intersecato. In quel caso abbiamo dovuto girare un lembo di muscolo orbicolare per cercare di limitare il gap che si era formato». Per rendere la cicatrice invisibile i due chirurghi sono riusciti a intervenire sulla zona di transizione tra la mucosa umida e secca che caratterizza i tessuti labiali. Il tutto si è svolto in sedazione completa. «Sono un’altra persona, me l’hanno confermato tutti coloro che mi hanno vista subito dopo quest’ultimo intervento - commenta la stessa Giovanna Mele -. O meglio, sono tornata quella che ero a 22 anni, prima di rivolgermi a un chirurgo che mi ha ingannata, perché gli avevo richiesto un filler non permanente e naturale, e invece mi ha iniettato una sostanza artificiale e proibita, lasciandomi sfigurata». Le sofferenze di Giovanna sono proseguite per otto anni, fra costosi consulti e visite finiti con un nulla di fatto ma anche, purtroppo, tre interventi in day hospital presso una struttura pubblica male eseguiti, in cui non solo il silicone liquido non era stato rimosso, ma si erano create delle brutte cicatrici. «La sofferenza è stata anche psicologica, perché io, che lavoro come commessa, non avevo più il coraggio di truccarmi ed ero a disagio nel farmi vedere in pubblico –racconta sempre Giovanna–. Non mi sono però arresa e, quando un anno fa mi sono rivolta a ChirurgiadellaBellezza, ho trovato finalmente un’équipe fantastica composta dai dottori, dall’anestesista e dalle infermiere, che mi hanno seguita con professionalità prima, durante e dopo l’operazione. Non finirò mai di ringraziarli».



mercoledì 10 febbraio 2016

SANREMO PRIMA SERATA



CONCERTO DELLA PAUSINI?
NO, PRIMA SERATA DI SANREMO
La prima serata di Sanremo conferma i dati auditel dell’anno scorso, 49% circa e 52% nella seconda parte. Che dire di questa prima serata? Le canzoni discrete, la migliore quella degli Stadio, non male Ruggeri, Arisa   brano buono vestito davvero orrendo, pure buona la canzone di Giovanni Caccamo e Deborah Jurato. Poche le cantanti in scena, e la performance della Pausini che ha oscurato i concorrenti, sembrava un concerto della Pausini con i concorrenti del festival. Carlo Conti? Finalmente abbiamo scoperto  un mini Conti tra Gabriel Garko e Madalina Ghenea che svettavano come due Carabinieri al suo fianco. Che dire di Garko? Ci è sembrato un po’ un pesce fuor d’acqua, palesemente leggeva il cosiddetto gobbo e manco bene, viste le papere, banale la gag dei due sposi e di lei fulminata dalla bellezza di Garko, e sì e va beh Garko è figo, ma non si può ribadirlo ad ogni pie’ sospinto, a noi ci sembra un po’ Cicciobello….(preferiamo sempre Sean Connery). La Ghenea senza infamia e senza lode, ben vestita, visto che in genere e poco vestita. La Raffaele strepitosa nei panni della Ferilli ottime le battute, vedremo i prossimi personaggi. Elton John, non ci è piaciuto, dovrebbe cambiare un po’ look vista l’età ed il doppio mento, e che palle sti’ riferimenti al fatto che lui è regolarmente coniugato e con prole…Ci è molto piaciuto Maitre Gims e la sua Est-ce que tu m’aime. Ah..non male la mise di Conti  elegante. Morgan? Se facesse meno scene in scena si apprezzerebbe più il brano. Il resto…è noia.
Aghe

lunedì 8 febbraio 2016

CHEF AL LAVORO

I MENU' DELLA NONNA DI MARCO DEL SORBO
CON L'INTERVENTO DI GENNARO LONGOBARDI DI "NONNA GIULIA"  A LETTERE (NA) 
paccheri con salsiccia e friarielli"
raviolo con patate e funghi porcini
la gallina del mio orto
Marco Del Sorbo, Alfonsina Longobardi, Nunzia Gargano

Ed ancora una volta Alfonsina Longobardi del ristorante “Nonna Giulia” ha aperto le sue porte a colleghi chef per portare avanti la sua idea di valorizzazione del territorio, in particolare quello dei Monti Lattari, dando vita a “Tappe del Gusto” una sfida a due mani tra lo chef Marco Del Sorbo e  Gennaro Longobardi chef executive del  “Nonna Giulia” che ha ospitato la tappa di Lettere (Na).  Il menù degustato dagli ospiti, giornalisti che si occupano di enogastronomia,  si rifaceva ai piatti che al Del Sorbo sono stati tramandati dalla nonna e dalla mamma. Si è partiti con un avant-dejuner di muscolo di vitello cotto a bassa temperatura e paté dello stesso, in sfera di balsamico con sopra mostarda di rapa rossa. A seguire Pacchero imbottito con salsiccia friarielli e provola, Raviolo ripieno di patate e porcini con burro e rosmarino. La gallina del mio orto. Dessert  Pizza di Gallette. Annaffiato da  Piedirosso delle Cantine Iovine ed a chiusura un assaggio liquoroso della casa “Alma de Lux” di Luisa Matarese a scelta tra misto di agrumi, alma nera, ciocodiablo e peperoncino utili  per un ottima digestione. “Un menu – ha detto Alfonsina Longobardi – che è un inno ai Monti Lattari e di piatti che sono legati alle tradizioni familiari, un valore aggiunto al territorio  che anche chef pluristellati nelle loro elaborazioni gastronomiche non debbono mai dimenticare le origini da cui provengono”. Ha proseguito Nunzia Gargano, che affianca la Longobardi in questi  ‘Ritratti di territorio’, “se non sappiamo come si mangiava come si può pensare a menu che nella loro semplicità possano valorizzare le risorse del territorio in cui si opera. Una serata dunque all’insegna di sapori antichi rielaborati per piacere a palati sopraffini. Non mancava il pane di Filippo Cascone che data la bontà ha svuotato più di una volta i cestini messi a tavola.                                                                                        Aghe

FILIPPO CASCONE ED I SUOI ...
DOLCI ESPERIMENTI
Il 29 novembre presso il ristorante "Nonna Giulia" alle ore 19 lo chef dei dolci Filippo Cascone
presenterà il "suo" panettone. Questo dolce meneghino che ha trovato spazio anche qui al sud, tra una pastiera ed un babà, ecco il panettone sudista di Filippo che di dolci se ne intende.

lunedì 1 febbraio 2016

MAKE UP DA MERAVIGLIA



Einat Dan torna all’Alessandra 
Amabile Make-up Academy
Un altro successo per Alessandra Amabile che anche quest’anno il 24/25/26 gennaio haospitato Einat Dan nella sede dell’Alessandra Amabile Academy in via Nazionale delle Puglie 3, Casalnuovo, Napoli. Tre giornate intense e ricche di emozioni ognuna dedicata ad un tema specifico: BEAUTY, FASHION e EXTREME. Einat Dan, truccatrice di fama internazionale, vincitrice nel 2015 come miglior “costume design” al Cinemoi Hollywood -International Fashion film Award, nella sua incessante attività di insegnamento con master class e workshop per truccatori professionisti in giro per il mondo si è fermata a Casalnuovo e ha entusiasmato tutti con la sua idea di make-up art. Il 24 gennaio è stato dedicato al Beauty: un trucco da sfoggiare in tutte le occasioni dalle più normali alle più speciali per essere belle, raffinate e affascinanti in ogni momento.Il 25 gennaio spazio al Glamour: il fashion è stato il focus della giornata. Einat Dan ha svelato tutti i trucchi per un make-up da sfilata e shooting fotografico, un make-up al centro dell’attenzione che sappia catturare l’obiettivo.Il 26 gennaio giornata clou: la MuA israeliana ha lasciato tutti a bocca aperta con il suo trucco Extreme. I suo lavori hanno mantenuto le aspettative e come al solito hanno estasiato i partecipanti che hanno potuto carpire qualche segreto della sua arte conosciuta nel mondo. Anche questa volta Alessandra Amabile ha offerto l’opportunità di imparare dai più grandi.